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Relitto Equa

Immersione segnalata da divemania in data 28/05/09
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Altri utenti che hanno fatto questa immersione

  • Simone Cerliani
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relitto profonda  
Intermediate-advanced
42.00 mt.
34.00 mt.
Buona
Leggera
Barca 30 min.

Si possono trovare Anemoni gioiello, Aragoste e Gronghi.

Descrizione

Relitto di un cargo italiano, varato nel 1924 ed affondato nel 1944 per speronamento. Effettuava servizio antisommergibile durante la Seconda Guerra Mondiale. Si trova posata sul fondo in perfetto assetto di navigazione ed in condizione di integrità.
Tipo: Cacciasommergibili
Anno di costruzione: 1929
Cantiere: Cantieri navali Franco Tosi Taranto Italia
Nazionalità: Italiana
Stazza lorda: 243 tonnellate
Stazza Netta: 98 tonnellate
Lunghezza: 39.48 Mt
Larghezza: 6.83 Mt
Altezza: 3.05 Metri
Immersione: 2.56 metri
Motore: 2 motori diesel (4 tempi 6 cilindri)
Cavalli Asse: 680 Eliche: 2
Velocità: 12 nodi
Stive: 1 x 51 m3
Data di affondamento: 18 Aprile 1944
Causa affondamento: Speronata da parte della UJ2220

La cima di discesa ci porta direttamente sul ponte superiore, ad una profondità di 34 mt., nelle vicinanze dell'ingresso della sala comando, dove si può entrare facendo attenzione a non sollevare sedimento per poter meglio ammirare le aragoste che hanno trovato rifugio tra le lamiere. Da qui è possibile accedere ad un secondo ponte inferiore, dove sono presenti parecchi resti e detriti della nave.
All'esterno dello scafo ci troviamo ad una quota di 39 mt. dove lungo le murate possiamo osservare innumerevoli ostriche e capesante dai bordi molto taglienti. Proseguendo verso prua lungo la murata di sinistra troviamo la zona più interessante.
Il primo incontro è con una mitragliera completa di torretta adagiata a sinistra della coperta, andando avanti sul ponte possiamo ammirare un cannone antiaereo perfettamente conservato, purtroppo alcuni vandali hanno asportato una bella targa che descriveva il tipo di cannone, la marca e l'anno di costruzione.
Davanti al cannone abbiamo un bellissimo argano parzialmente ricoperto da una rete che offre rifugio ad un grongo di notevoli dimensioni.
Nelle giornate in cui la visibilità lo permette è veramente entusiasmante guardare la prua della nave con il cannone che punta verso di noi.
Girando attorno al cannone si prosegue verso poppa sul lato di dritta della nave, dove possiamo passare attraverso quello che un tempo era un corridoio che ci porta a centro nave, dove spezzoni di una grossa rete da peschereccio offrono protezione a una grande varietà di animali marini.
Dietro il castello di prua vi è l'ingresso della sala macchine, penetrabile ma molto difficile. In questa zona dimorano alcune grosse aragoste per niente ritrose alla nostra presenza.
Continuando verso poppa, attraverso dei larghi finestroni, possiamo vedere quello che una volta erano i servizi igienici di bordo, fino ad arrivare a poppa estrema dove troviamo la zona operativa con ancora presenti cavi e attrezzature per la posa di bombe di profondità per la caccia antisom.
L'immersione si conclude ritornando verso la cima dell'ancora dove si inizia la risalita fino alla stazione decompressiva posizionata a 5 metri di profondità.




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Commenti

sergio spinazzè il 24-03-2013 dice:

La prima immersione che ho fatto sull'EQUA, è stata nel 1982, quando ancora non era stato bonificato. A poppa c'erano le bombe di profondità, all'interno su delle mensole c'erano le spolette di innesco, sparse sul fondo della stessa sala decine di barre di balestite, sulla prua a babordo c'erano ancora dei proiettili del cannone, sopra il castello vicino alle due mitragliatrici nastri di proiettili, ........nel 1985 in collaborazione con MAURO LORENZETTI della SUB-MARINER di SPEZIA, abbiamo realizzato quello che molto probabilmente è stato il primo video girato sull'EQUA. Un video impegnativo perchè non c'erano le attrezzature di oggi, avevamo la maschera granfacciale con interfono e si doveva trascinare una telecamera collegata con 100 metri di cavo alla barca appoggio.......alla fine dell'immersione abbiamo trovato ad attenderci anche la barca del DIRIA SUB di LA SPEZIA.......ti ricordi VITTORIO? ai sub che stavi accompagnando hai detto (guardate bene perchè non capita spesso di vedere sub con questo tipo di attrezzature all'opera)

bellissimi ricordi di una vita in mare.
Sergio

 
 

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