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Grotta di Torre del Serpe

Immersione segnalata da divemania in data 28/02/11
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cave/grotta/cenote roccia  
Intermediate-advanced
24.00 mt.
18.00 mt.
Media
Non presente
Barca 25 min.

Descrizione

Sviluppo orizzontale di circa 60 metri. Grotta spettacolare per la scenografia. Si tratta di un sistema di due cavita a “duomo” tra loro in comunicazione. La sala piu vicina al mare vi comunica con un ingresso posto a -24 m. La stessa sala è in comunicazione con l’esterno
subaereo a mezzo di un lucernaio (prodottosi per il crollo del “soffitto”) da cui è possibile introdursi anche in condizioni di mare mosso. La seconda sala è tutta buia. Altezza della colonna d'acqua, 24 m nella prima sala; circa 17 nella seconda. Ciascuna sala ha un diametro alla base di oltre 30 m. Sul fondo della prima cavità si nota un cono
clastico, formato in parte dal crollo della volta ed in parte da pietrame vario, che ignoti hanno gettato per decenni nella grotta dal lucernaio.
Il cono ha il suo vertice a -17 m, in prossimità della verticale che porta al lucernaio (foto i), e degrada ripidamente verso la base dell'apertura sommersa, a -24 m. Tutto il cono accoglie decine di cerianti Cerianthus membranaceus di varie dimensioni e colori. Da segnalare, sulla parete
in prossimità della base, esili e lunghe spugne Axinella cunnabina e, ben sviluppate e ramificate, le colonie del brio- Porella ceruicornis. Le pareti della seconda camera, buia, accolgono serpulidi, ma anche forme erette di Agelas orodes protese verso il passaggio alla prima camera. Le formazioni su cui tali spugne sono rinvenibili somigliano a travi protese verso la luce, forse formate da generazioni successive di organismi sessili ciascuna delle quali si è sviluppata sulla precedente, morta. I misidacei sono presenti solo in questo secondo ambiente. Il pavimento limoso non accoglie i piccoli cerianti Arachnanthus visti
altrove ma appare disseminato di grossi coni con fori apicali. Ben sviluppate, e ramificate, le spugne "stellate" appartenenti al genere Dysrdea che si ergono dal fondo melmoso. Il plancton si presenta caratterizzato dal rosso arpacticoide Peltuìium sp. in entrambe le camere.




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